Spesso, dopo un'intensa giornata di lavoro, avremmo voglia di tornare a casa e dormire intensamente per tutta la notte. Purtroppo, però, non è sempre facile.Quando arriva il momento di andare a letto, infatti, molte persone non riescono a prendere sonno e si rigirano per ore tra le coperte senza riposare davvero; altre ancora si svegliano nel cuore della notte senza poi riuscire ad addormentarsi nuovamente. Questa è l’insonnia, una malattia che può essere più o meno grave che purtroppo colpisce sempre più persone.Si definisce insonnia lo stato in cui una persona percepisce il proprio sonno come insufficiente o insoddisfacente. In parole più semplici, si parla di insonnia quando il paziente non riesce a trarre beneficio dal riposo perché dorme troppo poco o male. Gran parte della colpa è da attribuire allo stress, ai ritmi di vita sempre più frenetici e all'alimentazione sbagliata: mangiare male, infatti, può aumentare quella sensazione di ansia che disturba o interrompe il sonno durante la notte.L’insonnia si manifesta in modi diversi e quindi non è una malattia univoca. Viene classificata tenendo conto di almeno tre parametri: la sua durata, le possibili cause e la tipologia.
È possibile combatterla senza ricorrere a terapie mediche o farmaci, ovviamente se non si tratta di un'insonnia patologica. Per prima cosa bisognerebbe cercare di rilassarsi dimenticando i problemi di lavoro e, una volta rientrati a casa, dedicarsi a delle attività piacevoli. Lasciate, dunque, il lavoro fuori dalla porta ed evitate di scrivere al computer e di consultare le mail prima di andare a letto. Soprattutto, non pensate alle cose da afre il giorno dopo.Poi, prestate molta attenzione a quello che portate a tavola. Una dieta equilibrata aiuta a non impegnare eccessivamente il fisico nella digestione. Carboidrati, verdure e latticini andrebbero consumati con moderazione. Largo invece alle proteine, specie se di carne bianca o pesce.Anche l'ambiente in cui si dorme svolge un ruolo molto importante. Mantenete una temperatura non eccessivamente calda. Gli esperti suggeriscono tra i 14 e i 18 gradi, comunque non oltre i 20. Scegliete un letto sufficientemente largo e lungo, che aiuti a trovare una posizione comoda, e un cuscino con il giusto sostegno al collo. Attenzione alla luce. La si percepisce anche a occhi chiusi.Cercate di mantenere orari regolari. Rispettate la sveglia biologica anche quando andate a letto più tardi. Questo aiuta a regolarizzare il sonno e a non sballare il fisico.Cercare anche di trascorrere più tempo possibile durante il giorno all'aperto o alla luce del sole per aumentare il livello di melatonina nel sangue. Evitate il fumo e l'alcol. Molti studi hanno dimostrato come la nicotina abbia effetti negativi sui ritmi del sonno. Infine, fate attività fisica regolare, ma mai prima di andare a letto perché il corpo non ha il tempo di tornare allo stato di relax.Se proprio non si riesce a dormire, meglio alzarsi e dedicarsi a qualcosa di piacevole e rilassante, e tornare a letto quando ci si sente davvero stanchi.Negli ultimi 20 anni sono state messe a punto strategie d’intervento non farmacologico per la cura dell’insonnia.Si tratta di un intervento cognitivo comportamentale basato unicamente su colloqui di gruppo o individuali, condotti da uno psicologo esperto nei disturbi del sonno. Il 70-80% delle persone che seguono un programma di trattamento cognitivo-comportamentale per la cura dell’insonnia migliora significativamente la qualità del sonno.
Fonte: deabyday.tv
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